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martedì 13 gennaio 2015

Di scrapbooking e buoni propositi



In questi primi giorni dell'anno mi sento carica e piena di forza.
Sento che, per la prima volta, forse riuscirò a convogliare tutta l'energia che ho, ed è tanta, verso qualcosa di positivo, verso il raggiungimento dei miei obiettivi.
Non necessariamente qualcosa di importante. Sicuramente niente di grandioso. Ma di certo qualcosa di mio. Di autenticamente mio.

Ho scoperto da poco lo scrapbooking.
Il mio amore per i quaderni a righe, li colleziono, e per le carte di ogni tipo ha trovato uno sfogo "artistico" che mi diverte molto.
Ve lo spiego come l'ho capito io, che forse non ha nulla a che vedere con il vero scrapbookig artistico ma che è un modo semplice e divertente di fissare sulla carta i propri ricordi, le proprie idee o, come in questo caso, i buoni propositi per il nuovo anno.
Per cominciare si possono raccogliere materiali di riciclo di vario tipo: carte da regalo, da pacco, scatole di brioches, ritagli di giornale  e tutto quello che colpisce la fantasia.
Io metto tutto in una scatola di scarpe che i miei bambini chiamano "la scatola delle meraviglie" e la custodisco gelosamente vicino al letto.
 Si può prendere poi un piccolo quadernetto e cominciare a formare la "base", ossia incollarvi sopra pezzi di carta velina, ritagli, cartoncino e tutto quello che vi ispira.
Si passa poi a decorare le pagine più nel dettaglio, lasciando per ultimi gli elementi che volete mettere in risalto, come ad esempio le foto se state costruendo un quadernetto con i ricordi di una recente vacanza.

 
Lo scrapbooking è fatto di sovrapposizioni fantasiose e di contrasti; non ha importanza che le varie immagini siano logicamente legate tra loro, possono anche non esserlo e venire accostate per forme, colori o solo perché hanno colpito la nostra fantasia.
 
 
Mentre ero al mare mi è venuta voglia di fissare sulla pagina quelli che sarebbero stai i miei buoni propositi per l'anno che stava per cominciare. Ne è scaturito un elenco di oltre trenta voci, che più che buoni propositi sono ammonimenti a fare alcune cose o a ricercare situazioni di cui spesso mi dimentico o che metto in secondo piano. Invece sono importanti e le vorrò avere ben presenti e sotto agli occhi per tutto l'anno e per questo me le sto scrivendo, divertendomi, appena ho un minuto libero. Magari non mi serviranno - lo spero! - ma magari si, magari ci  saranno dei momenti bui in cui ne avrò bisogno, in cui la gioia sembrerà avermi abbandonato. Allora mi piace pensare che avrò sempre il mio quadernetto da aprire che mi strapperà un sorriso e mi ricorderà quali sono le cose davvero importanti per me.
 
 
Qualcuno ha scritto che bisognerebbe fare ogni giorno qualcosa di diverso. Alcune delle cose che ho scritto, infatti, sono attività che non ho ancora trovato il coraggio di mettere in pratica ma speriamo che questo sia l'anno giusto.
Che questo sia l'Anno. Vi abbraccio forte,
Raffaella
La casa vicino al treno 
 
 
 

martedì 16 dicembre 2014

Felice di niente. Il mio primo D.I.Y.



I miei bambini non mi chiedono mai quando nevicherà.
Non mi chiedono neppure quando smetterà di piovere o cosa faremo domani. Sono meravigliosamente immersi nel presente, e non pensano ad altro. Il passato se lo lasciano alle spalle attimo dopo attimo e il futuro semplicemente non esiste. Non c'è ora e quindi non c'è di che preoccuparsi. Tanto quando verrà sarà diverso da quello che ci aspettavamo, magari peggio, molto spesso meglio - se avete brutti pensieri come me -. Indosserà un altro vestito e, come tutto, passerà, passerà, lasciandosi dietro quello che deve lasciare ma non ansie e preoccupazioni, se siamo stati abbastanza bravi da non pensarci troppo.  
"Perché tu, malvagia ora,
dài paura e incertezza?
Ci sei- perciò devi passare -
Passerai - e qui sta la bellezza."
                                 ( W. Szymborska)

"Esiste solo il presente, esiste solo il presente..." mi ripeto come un mantra quando troppe preoccupazioni mi affollano la mente. Solo il fatto di averne diverse aumenta la mia apprensione e mi accade di essere in ansia, senza motivo, mentre faccio una cosa solo perché sto già pensando alle altre due che dovrò fare subito dopo.
Allora cerco di fermarmi, faccio un bel respiro e mi concentro sul presente. Che se lo si affronta momento per momento, difficilmente è così spaventoso come ce lo si era immaginato.

Dovremmo tutti imparare dai bambini. Loro sanno, molto di più di quello che noi crediamo. Sanno vivere. E sanno farlo nonostante tutti i nostri tentativi di insegnare loro qualcosa e di farli diventare come noi.

Questa mattina, sotto una pioggia gelata che mi bagnava la mano stretta attorno all'ombrello, l'altra in quella di Bianca,  mentre pensavo a tutti i giri che dovevo fare prima di poter tornare a casa a finire la colazione interrotta per la fretta, mia figlia cantava. Cantava e saltellava allegra e mi chiedeva se con la sua giacca imbottita e col pelo poteva andare fino al Polo, fin da Babbo Natale.
Certo che si, amore, tu puoi andare dove vuoi.
E in quel momento, mentre  attraversavo la strada, proprio lì, al freddo e sotto l'acqua, mi sono sentita felice.
Felice di niente.


Cosa c'è di meglio per scacciare i pensieri che dedicarsi a qualcosa di manuale?
Questo è il mio primo D.I.Y. ( do it yourself) e  mi rendo conto dell'estrema facilità del progetto ma, dopo i biscotti con la glassa reale, cercavo qualcosa di semplice ma carino per decorare la casa. Ok, cominciamo?
Vi servirà:
- un cartoncino bianco, meglio se di riciclo ( io uso la scatola delle brioches)
- uno stencil a fiocco di neve o altro soggetto a vostra scelta ( io l'ho trovata nel libro illustrato di "Frozen" della Disney ma potete farvelo da soli o disegnare una sagoma, ad es. una stella, sul cartoncino e usarla per ricavare tutte le altre).
- dei fili di lana avanzati
- una forbice affilata
- una matita appuntita
- dello scotch



Ricavate tanti fiocchi di neve dal cartoncino quanti ve ne serviranno per la vostra decorazione. Tagliateli con accortezza ( questo è il passaggio più faticoso!). Attaccate sul retro di ciascuno, con tre piccole e sottili striscioline di scotch, un filo di lana di lunghezze diverse. 


E infine...appendete!


Mio marito, ieri sera, a cose fatte e a foto scattate, mi ha fatto notare che i fiocchi di neve starebbero molto meglio attaccati direttamente al vetro con un pezzetto di scotch biadesivo sul retro, a formare una cascata. Mi sa che ha ragione. Provateci voi. Io per oggi ho già dato.


 Troppo semplice? Si, però a volte la semplicità è proprio quello che ci vuole, se si amano gli addobbi sobri e se si ha poco tempo. Se invece- di tempo- ve ne avanza...filate  a fare i biscotti! E a leggere! Che cosa, ne parleremo la prossima volta. 
Statemi bene, un abbraccione.  
Raffaella
La casa vicino al treno